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Da produttore di automobili a fornitore di servizi per la mobilità: Audi si prepara ad una trasformazione strutturale del proprio business, un cambiamento che verrà accelerato alla fine del 2018 con il debutto di e-tron, il primo SUV 100% elettrico del marchio dei quattro anelli.

Un veicolo che porterà con sé non solo innovazioni a livello di prodotto (tra cui la ricarica rapida a 150 kW o gli specchietti retrovisori “virtuali”) ma anche dal punto di vista della ricarica domestica, vero punto interrogativo di tutte le vetture a zero emissioni, per le quali i tempi di ricarica da un impianto standard sono spesso incompatibili con le esigenze di autonomia di una giornata tipo.

La soluzione attualmente più efficace per sopperire a questo limite è l’interazione “intelligente” tra il veicolo elettrico e l’infrastruttura domestica. A questo scopo, Audi sta lavorando con le aziende SMA Solar Technology e Hager Group per ottimizzare l’utilizzo della rete di ricarica domestica.

Diverse sono le soluzioni offerte dal costruttore di Ingolstadt per la ricarica domestica, vincolate a contratti da 11 o 22 kW. Sistemi che si connettono via Wi-Fi con l’infrastruttura domestica, in simbiosi con un “home energy management system” che privilegia le fasce orarie di minor richiesta energetica e favorisce l’accumulo di energia in presenza di impianti fotovoltaici, riducendo così costi di ricarica e l’impatto sulla rete elettrica.

Il sistema è in grado di ricaricare la batteria della vettura quando l’elettricità costa meno, tenendo in conto nel frattempo delle esigenze di mobilità di chi guida, incrementando magari la potenza di ricarica se l’auto deve essere pronta per un determinato orario. In questo modo è anche possibile limitare il sovraccarico di energia nell’impianto domestico, riducendo al minimo i blackout

Tutte le informazioni sul processo di ricarica (statistiche, previsioni e costi) possono essere controllate direttamente dall’applicazione myAudi oppure dal portale web myAudi.