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Una delle grandi sfide per la mobilità del futuro è sicuramente rappresentata dalla facilità di ricarica delle auto elettriche. Una ricarica che deve essere veloce, certo, ma soprattutto pratica e non troppo macchinosa. Immaginate poi quando tutte le auto guideranno da sole: in quella situazione suona paradossale la necessità di un’intervento umano per la ricarica delle vetture.

Ecco perché, in futuro, vi è una sola soluzione per ricaricare le auto elettriche: l’automazione. Già oggi i grandi costruttori (tra cui BMW e Mercedes-Benz) sono al lavoro per introdurre la ricarica wireless (come optional) sulle proprie auto. Quella che è oggi una comodità innegabile, nei prossimi anni diventerà una necessità. Dunque, meglio farsi trovare pronti.

Questo devono aver pensato Andrea Daminelli e Giacomo Zenoni, i giovani ingegneri fondatori di Daze, startup con Sede a Bergamo ma con ambizioni internazionali proprio grazie al suo innovativo dispositivo di ricarica automatica per auto elettriche DazePlug.

Addio ai cavi


DazePlug cerca di aggirare uno dei grandi ostacoli alla diffusione dei veicoli elettrici: l’inserimento e il disinserimento manuale del cavo di ricarica. Un’operazione apparentemente semplice ma altrettanto scomoda se si pensa che spesso la ricarica di una vettura a zero emissioni è un’operazione da fare più volte al giorno. E guai a dimenticarsene.

DazePlug, dispositivo brevettato dalla startup bergamasca, risolve tutti questi problemi, automatizzando il processo di ricarica e affrancando l’essere umano da un’operazione spesso noiosa come la movimentazione di cavi pesanti e sporchi.

Basta installare DazePlug sul pavimento del proprio box e avvicinarsi con la propria auto elettrica: a questo punto DazePlug si allineerà automaticamente con il connettore di ricarica della batteria (posizionato sotto il pianale della vettura), avviando il processo di ricarica dell’auto.

Adatto a tutti i veicoli elettrici


Il dispositivo in questione si può adattare ad ogni veicolo elettrico con un intervento di circa due ore effettuato da un tecnico specializzato e rappresenta una valida alternativa alla carica a induzione, rispetto alla quale costa più o meno uguale offrendo però una maggiore efficienza energetica, in quando il collegamento fisico tra DazePlug e la vettura riduce gli sprechi di energia tipici invece della ricarica wireless.

Maggiore è anche la potenza di ricarica, attualmente limitata a 7,2 kW (per ricaricare un’auto come la Volkswagen e-Golf in un tempo di circa 5 ore, lo stesso tempo di una colonnina pubblica) ma che presto aumenterà a 44 kW. In futuro, in Daze Technologies sostengono che la potenza raggiungerà i 150 kW (più di un Tesla Supercharger, per capirci), riducendo drasticamente i tempi di ricarica, assimilandoli a quelli di un rifornimento di carburante.

Infine, capitolo sicurezza: DazePlug resiste a polvere e acqua grazie all’apposita copertura, abbinata ad un sistema di protezione interno che garantisce al 100% la sicurezza di ricarica. Insomma, le premesse per un progetto vincente ci sono tutte, tanto è vero che anche Amazon Launchpad – la divisione di Amazon che promuove le startup più innovative del panorama internazionale, ci ha creduto conferendole il secondo Amazon Launchpad Award, che include la commercializzazione di DazePlug su Amazon Launchpad nei cinque principali mercati europei.

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