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Google torna, parzialmente, sui propri passi in merito alla gestione della riproduzione automatica dell’audio nelle pagine web, in distribuzione da poco con Chrome 66. L’idea, che avrebbe dovuto ridurre l’invasività di alcuni sistemi di advertising, interferisce con il funzionamento di diversi browser game, web app e altre esperienze del tutto legittimi.

Google ha così deciso che le nuove regole non saranno applicate agli elementi di una pagina che usano le API Web Audio fino a questo autunno (con Chrome 70, in arrivo a ottobre 2018). Rimarranno invece attive per gli elementi che usano semplicemente i tag HTML

Google ha ammesso di non aver fatto un buon lavoro nel comunicare agli sviluppatori che usano le API Web Audio la novità in arrivo. La sospensione temporanea permetterà a tutti gli sviluppatori di giochi, app e altre esperienze web colpite dal problema di aggiornare il proprio codice.