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Sconfiggere la paura dell’altezza sfruttando le potenzialità di un visore VR, in tutta sicurezza e guidati da un avatar animato. È questo il nocciolo di un esperimento clinico che si è tenuto nel Regno Unito e volto a verificare l’efficacia di un trattamento basato interamente sulla realtà virtuale.

A differenza di altre terapie basate su VR che prevedevano la presenza di un terapista in carne e ossa, questo esperimento si svolge interamente all’interno della realtà virtuale, dove i pazienti, guidati da un avatar animato, affrontano una specie di gioco a livelli. Ritrovatisi in un complesso di uffici da 10 piani, in ognuno di essi devono portare a termine dei compiti pensati per mettere alla prova le loro reazioni alla paura dell’altezza, convincendoli di essere più al sicuro di quanto pensassero.

I compiti iniziali sono relativamente facili, come stare in piedi vicino a uno strapiombo man mano che le barriere di sicurezza si abbassano, per poi complicarsi via via. Svolgendo queste attività, i pazienti costruiscono la convinzione che esporsi alle altezze non è poi così pericoloso, e ciò contrasta con le loro precedenti convinzioni.

Finanziato da Oxford VR e dal Centro di ricerca biomedica della salute dell’Oxford Research Institute, lo studio è stato pubblicato in tutti i suoi dettagli su The Lancet Psychiatry. I preparativi per l’esperimento sono iniziati verso la fine dello scorso anno: tra il 25 novembre 2017 e il 27 febbraio 2018 infatti, grazie ad alcuni annunci diffusi via radio nella regione dell’Oxfordshire, sono stati reclutati 100 individui di età superiore ai 18 anni con fobia dell’altezza da moderata a grave.

I partecipanti sono stati selezionati grazie a un questionario dedicato alla paura dell’altezza (HIQ), poi sono stati suddivisi a random in due gruppi: uno, di 49 membri, è stato trattato per 15 giorni con sessioni di trenta minuti, due o tre volte a settimana, col visore VR; l’altro gruppo di controllo invece, con 51 membri, non ha ricevuto alcun trattamento.


Il team di ricercatori, senza sapere a che gruppo appartenessero i partecipanti, ha valutato la loro paura dell’altezza in tre momenti distinti: all’inizio dell’esperimento, alla fine del trattamento e a due settimane dal termine del trattamento (follow-up), valutando su una scala da 16 a 80 la gravità della fobia.

I risultati sono incoraggianti: a distanza di due settimane dalla fine del trattamento, le persone trattate con il visore VR si sono dimostrate meno impaurite dall’altezza (con un calo medio di 25 punti rispetto al questionario menzionato), mentre le persone non trattate sono rimaste ai livelli precedenti, anche se non è chiaro quanto a lungo durino gli effetti della cura. I ricercatori inoltre devono ancora approfondire quale sia il rapporto di efficacia tra persone trattate con visore VR e persone trattate con metodi tradizionali, come le sessioni con un terapista.