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Quattro anni fa usciva la terza generazione di Skoda Fabia. Oggi arriva il restyling che si nota subito dai due gruppi ottici anteriori a LED e porta una novità sotto al cofano: una sola alimentazione, zero diesel.

La gamma motori: solo benzina da 60 a 110 CV

Fedele all’intento di restare accessibile, la nuova Skoda Fabia parte con il motore da 75 CV, un MPI da 1.0 litri che sarà affiancato in un secondo momento dalla versione da 60 CV. Debuttano al lancio, invece, i due TSI turbo con filtro antiparticolato, tre cilindri da un litro disponibili nei tagli da 95 e 110 cavalli.

l’attuale generazione non proporrà versioni a gas, lasciando questa possibilità per il prossimo modello con la nuova piattaforma

Motivo del cambiamento? Le nuove normative e cicli di omologazione: così i TSI hanno ora un filtro antiparticolato per motori benzina e promettono tra i 4.5 e i 4.6 litri ogni 100 chilometri. MPI da 75 cavalli si attesta sui 4.8 litri. Il cambio DSG a 7 rapporti è un optional solo per il 110 CV che ha di serie il manuale a 6 marce. Per tutti gli altri bisogna accontentarsi del manuale a 5 rapporti.

Le novità visibili alla vista sono quelle che uniformano lo stile di Fabia al resto della gamma: cambia la calandra, i gruppi ottici che hanno i LED sia all’anteriore che al posteriore e sono optional i Full LED ad eccezione della Fabia Twin Color Monte Carlo che li propone di serie.

Che altro? Il solito tipico dei restyling: nuovi cerchi da 15 a 18 pollici, anche diamantati, una vasta scelta di colori tra cui il bicolor della Monte Carlo con tanti elementi a contrasto e gli interni, ora più ricchi. Cambiano infatti i materiali ma resta la filosofia di “tanto spazio in dimensioni compatte”. Quattro adulti ci stanno comodi e il bagagliaio è da 330 litri, spazio che si amplia a 1.150 con il divanetto abbattuto e che per la Wagon va da 530 a 1.395 litri.

Skoda però è sempre stata come il proverbiale diavolo, nei dettagli. E i nuovi dettagli sono questi: vano centrale illuminato, tutti gli alzacristalli sono automatici così da non dover tenere premuto e con il tasto del telecomando li aprite o chiudete insieme in un sol colpo.

Non vi basta? Il tappetino è double-face, in gomma per quando prevedete di sporcarlo, così da semplificare la pulizia, in tessuto per tutte le altre occasioni. Dietro ci sono due USB, l’alloggiamento per tablet e smartphone e non manca la solita torcia LED nel bagagliaio con batteria ricaricabile e calamita.

Tecnologia e sicurezza? Presenti all’appello


La strategia di Skoda da tempo è quella di essere un’auto valida per rapporto qualità prezzo senza rinunciare alla dotazione delle sorelle più costose del gruppo.

Per questo con la nuova Fabia c’è la suite di ADAS: oltre ai soliti controlli elettronici arrivano, optional, retrocamera, cruise control adattivo fino a 160 km/h, sensori di parcheggio, radar anteriore con frenata d’emergenza, monitoraggio stanchezza conducente, monitoraggio traffico in retromarcia (la versione low, con il solo avviso ma senza la frenata automatica), monitoraggio angolo cieco e abbaglianti automatici, sia per i LED che per i soliti H7.

I Full LED optional hanno in più il cornering integrato, nel senso che ruotano al posto di accendere il fendinebbia interno alla curva.

Ricordate cosa dico sempre? Se nel 2018 non hai Android Auto e Apple CarPlay perdi punti. E fortunatamente la nuova Skoda Fabia non perde nulla: l’infotainment ha di base uno schermo touch da 6.5 pollici, Bluetooth e USB e il supporto agli smartphone dal secondo livello di allestimento, con tanto di MirrorLink se proprio vi ostinate a usarlo.

L’interfaccia è reattiva, anche con la prova di Android Auto: non si tratta di qualcosa di fulmineo come i modelli più ricchi del gruppo, che beneficiano anche di un display in vetro più piacevole al tocco, ma per il segmento e i prezzi l’hardware è dimensionato correttamente, evitando quindi rallentamenti o un’esperienza utente frustrante.

Su Amundsen, l’infotainment top di gamma, c’è un secondo modulo Bluetooth, hotspot WiFi e connettività online. Optional DAB, retrocamera e le due USB posteriori. Amundsen fa anche altro dato che con il tablet sulla stessa rete dell’auto controllate l’infotainment come fareste dal touchscreen. Se chi siede dietro ha il mal di testa può abbassare il volume, oppure evitate le distrazioni e mandate al pilota la destinazione.

Presente poi tutta la suite Skoda Connect che non è solo traffico in tempo reale e meteo. C’è anche l’accesso remoto, la consulenza remota con l’officina per prenotare la manutenzione, l’app per smartwatch, emergency call e altro ancora di cui vi parlerò dopo le vacanze in uno speciale dedicato.

Come va?


Skoda Fabia, con questo restyling 2018, resta più o meno la stessa visto che la piattaforma e il setup non cambia. La prima impressione alla guida è la risposta del gruppo ammortizzatori e sospensioni: in questo caso il setup è morbido, con un buon assorbimento che fa la differenza sulle strade sconnesse se siete abituati a segmento B più rigide.

Nonostante il gruppo sospensioni sia in grado di copiare perfettamente la strada, però, Fabia riesce nel lodevole intento di non scomporsi (anche in curve sconnesse a velocità sostenute), non lasciarsi andare in un rollio eccessivo e soprattutto sfoggiare un’ottima tenuta nelle situazioni quotidiane, complice un controllo di trazione efficiente ma per nulla invasivo.

Un setup che guarda al comfort e che non rende certo Fabia la più sportiva nel settore: ad ogni modo con il 110 cavalli ci si può divertire nel misto stretto contando su una coppia non eccezionale in valore assoluto ma con una curva ottimizzata per rispondere bene alle situazioni di guida di tutti i giorni. Per viaggiare bisogna orientarsi esclusivamente sui modelli più potenti (95 o 110 cavalli) dato che l’MPI rischia di soffrire in salita e a pieno carico.

Ottimo anche il comfort acustico, con un’ insonorizzazione che riesce a dare la paga a molte vetture del segmento B e che consentirà quindi trasferte autostradali a velocità da codice senza che i passeggeri debbano gridare per potersi parlare. Inesistente il sound del motore che si lascia andare in un flebile “ruggito” solamente tirandogli il collo vicino al limitatore.

Skoda Fabia Monte Carlo


Non può essere annoverata tra le auto da 10 secondi di cui parlava Toretto in Fast & Furious ma Fabia Monte Carlo è la proposta perfetta per chi vuole un look più aggressivo. LED di serie, interni carbon look, cuciture a contrasto, cerchi in lega da 16″ (17 e 18 optional) e novità estetiche e aerodinamiche: nuovo spoiler, nuovo diffusore posteriore, livrea dedicata grigio acciaio (ma potete scegliere anche gli altri 10 colori) e soprattutto disponibilità con tutte le motorizzazioni così da non far torto a nessuno.

I prezzi? Skoda Fabia cresce nella qualità ma non cambia nel listino: si parte da 14.720€ (la Business costa qualcosa in meno ma è più per le flotte) con la Design Edition da 75 cavalli e si arriva ai 19.720 della Twin Color Monte Carlo più ricca con il DSG sul 110 CV. La wagon va da 15.520 a 20.520€.

Sulla Design abbiamo di serie i cerchi in lega da 16″, ombrello, sensori posteriori, retrovisori elettrici, clima manuale, Bluetooth e luci diurne a LED.

Tra gli optional più celebri c’è il keyless, infotainment con controllo remoto, cruise adattivo fino a 160 km/h con frenata d’emergenza, monitoraggio traffico in retromarcio e angoli ciechi e servizi connessi.